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| Storia |
| Ma Chérie è un progetto
dello studio d'architettura Sciomachen di Bologna, costruita
in lamellare di Cedro dal cantiere Crosato di Silea (Treviso),
nel 1981. |
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Nasce in Adriatico per i mondiali Three
Quarter Ton di Trieste del 1983, commissionata da un avvocato trevigiano,
che ne è stato l'armatore sino al 1996, quando Ma Chérie
viene infine acquistata dall'attuale proprietario, che la trasferisce
in Tirreno.
Per due anni consecutivi, nel 1981 e nel 1982, conquista la celebre
regata della Barcolana, quindi i Campionati italiani di classe
ad Anzio, nel 1982, e il Trofeo Ermenegildo Zegna di Portofino.
In navigazione dai lidi d'origine di Lignano Sabbiadoro a quelli
di Fiumicino, in quel di Roma, l'animo della regatante resta
pero' irretito dal fascino delle straordinarie isole della costa
croato-dalmata, dall'attraversamento dello Stretto di Messina
e dal calore dei porticcioli del sud d'Italia.
E decide cosi', ahilei, di "mimetizzarsi" in
barca da crociera.
In questi anni spesi all'ormeggio alla foce del "biondo" Tevere
che fu, e nelle regate di Circolo della zona (la IV Fiv), Ma
Chérie conquisterà appena quattro bottiglie di
vino, vinte nel "Trofeo Mancini", la regata che si
disputa in memoria dello scomparso giornalista-navigatore, tra
Fiumicino e Civitavecchia,
in cui premiano anche l'ultimo arrivato.
Per questo il suo cuore scalpita e batte ancora forte per un
equipaggio che combatta all'arma bianca.

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